Un piatto bianco con riso, fette di patate e cozze con il guscio, condito con pomodoro e prezzemolo
Un piatto bianco con riso, fette di patate e cozze con il guscio, condito con pomodoro e prezzemolo. Foto: Markx89 · CC BY 4.0 · Wikimedia Commons

A Trani il mare non è un panorama: è una dispensa. Lo si capisce la mattina presto, quando le barche rientrano nel porto e sulle banchine di pietra chiara si sistemano le cassette del pescato. La città ha una lunga vocazione marinara, testimoniata ancora oggi dalla sua flotta, e la sua tavola segue questo ritmo: semplice, diretta, legata a quello che il giorno ha portato.

In queste righe non troverete nomi di ristoranti o trattorie. Sono informazioni che cambiano in fretta e che è più bello scoprire camminando. Troverete invece i piatti e i prodotti che definiscono questo tratto di costa adriatica, quelli che restano uguali da una stagione all'altra.

Il crudo di mare, un rito del nord barese

Il primo incontro con la cucina tranese, per molti, è il crudo di mare. È una tradizione condivisa con tutta la costa barese: frutti di mare e molluschi serviti senza cottura, spesso con appena un filo di limone o nulla del tutto. Ricci di mare, cozze, ostriche, tartufi di mare, noci, cannolicchi, e poi il polpo e i calamari tagliati sottili.

Il crudo è un piatto che si giudica dalla freschezza, non dalla presentazione. Vale la regola di buon senso che vale ovunque: chiedete sempre da dove arriva il prodotto e come è stato trattato, e affidatevi a chi lo vende e lo serve con controlli e filiere tracciabili. I ricci, in particolare, hanno una stagione e regole di raccolta precise: se non li trovate, non è un caso.

Il pesce azzurro, l'altra metà del mare

Accanto ai crudi più celebri c'è il pesce di tutti i giorni: alici, sarde, sgombri, il pesce azzurro dell'Adriatico. Meno scenografico, è il cuore della cucina di casa: fritto, marinato, al forno con pangrattato e prezzemolo, oppure cotto in umido con il pomodoro. È anche il pesce più legato al mare locale, quello che racconta meglio la stagione e la pesca del giorno.

I piatti che la Puglia porta in tavola

La cucina di Trani è la cucina della Puglia centro-settentrionale, con le sue verdure, i suoi legumi, il suo grano e il suo olio. Alcuni piatti si incontrano in tutta la regione, altri parlano più direttamente di questa costa.

  • Riso, patate e cozze: la celebre tiella, simbolo della cucina di casa barese, a strati di patate, riso, cozze, pomodoro e cipolla, cotta al forno. Ogni famiglia ha la sua versione, e nessuna è identica all'altra.
  • Cozze ripiene e cozze gratinate: un classico della costa, che trasforma il mollusco più comune in un piatto della festa.
  • Orecchiette: la pasta simbolo della Puglia, tirata a mano e incavata con il pollice. La versione più nota è con le cime di rapa, nei mesi in cui la verdura è di stagione, ma lungo la costa si incontrano anche con frutti di mare o con il sugo di pomodoro.
  • Zuppa di pesce: piatto di mare per eccellenza, che cambia a seconda di quello che la pesca ha offerto.

Focaccia, taralli e latticini: i sapori da passeggio

Non tutto si mangia seduti. La focaccia dell'area barese, alta, morbida, condita con pomodorini e olio, è il pranzo ideale di una giornata passata in giro tra il porto e la Cattedrale. Si compra al forno, si mangia ancora tiepida, si porta in spiaggia. Lo stesso vale per i taralli, piccoli anelli di pasta croccante al finocchietto o al peperoncino, perfetti con un bicchiere di vino.

A pochi chilometri verso l'interno c'è Andria, patria della Burrata di Andria, formaggio a Indicazione Geografica Protetta: un involucro di pasta filata che racchiude un cuore morbido di panna e sfilacci di pasta filata. È un prodotto da mangiare freschissimo, il giorno stesso o quello successivo.

L'olio, il filo conduttore

Su tutto, crudo o cotto, scorre l'olio extravergine delle campagne del nord barese: verde, fruttato, con una nota amara e piccante che sorprende chi non lo conosce. Qui l'olio non è un condimento qualsiasi, è un ingrediente che dà carattere a ogni piatto.

Come vivere la tavola tranese da Giudea Home

Un'avvertenza pratica, per essere onesti: Giudea Home non ha una cucina. Il monolocale è pensato per vivere la città, non per cucinare, ed è dotato di frigorifero, forno a microonde e macchina del caffè. Il modo migliore per assaggiare Trani, quindi, è fuori: il porto turistico e la zona della movida sono a soli 100 metri, e i vicoli del centro storico offrono tutto il resto.

Il frigorifero resta comunque prezioso. Si può tenere al fresco una burrata comprata in mattinata, un po' di frutta, una bottiglia d'acqua o di vino per la sera; e il caffè del mattino è sempre a portata di mano prima di uscire a cercare la focaccia ancora calda. Il consiglio è semplice: seguite il mare, chiedete cosa c'è di fresco quel giorno e lasciatevi guidare dalla stagione.

I sapori di Trani, a due passi da casa

Giudea Home non ha una cucina, ma frigorifero, forno a microonde e macchina del caffè sono a disposizione; il porto, con i suoi locali, è a soli 100 metri.